Una Fanpage aziendale non è un gioco per stagisti in subappalto

Update – Leggi anche : Come gestire una Fan Page Aziendale senza criticità

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Ho notato che esistono pagine “social” di marchi noti della Ristorazione italiana che scrivono messaggi  sulla loro bacheca  come se fosse quella di un “semplice” utente.

Un’azienda non è una persona , la comunicazione aziendale di un Ristorante non dovrebbe condividere link “no sense” o video di canzoni come un adolescente.  Mi sembra sia ovvio … eppure ne esistono vari casi su Facebook o altre piattaforme che testimoniano questo modo di comunicare.

Un’azienda produttrice di vino non può contattarmi tramite chat su Facebook e mandarmi un annuncio pubblicitario senza neanche sapere se sono interessato.

Social media engagement

L’insistenza “sociale” di dover a tutti i costi costruire un’identità digitale coerente e smart sta generando un aspetto fantozziano delle aziende.

E’ vero, si è spinto molto dal lato consulenziale sull’importanza di una presenza “social” anche da parte delle aziende.

Abbiamo messo in gioco le case history più efficaci per dare conferma di quanto una presenza vigile nel web sia la mossa più intelligente da fare perchè i clienti vogliono poter interagire con la parte “umana” delle aziende.

Ma nessuno ha mai detto che per togliersi il pensiero bastasse “comprare” servizi da grandi web agency che di conseguenza subappaltano ad agenzie locali che di conseguenza delegano a stagisti della prima ora la gestione di una comunicazione aziendale.

La domanda che farei ad un responsabile aziendale è:

Affidereste mai una conferenza stampa ad uno stagista che magari neanche vi conosce?

Se la risposta, come immagino, è:

No, assolutemente, sei matto!

Allora mi chiedo come si possa scegliere, per semplicità e convenienza, di non seguire i flussi di comunicazione che si diffondo nel web con la vostra “faccia”.

Non a caso nel tempo sono emerse diverse difficoltà sulla gestione delle pagine “social” da parte delle aziende.

Quello che forse non è chiaro è che introdurre pratiche promozionali, di comunicazione esterna, di brand reputation o di corporate identity attraverso l’uso del web significa aumentare la complessità della gestione aziendale. Complessità che deve essere gestita come un normale reparto aziendale. 

Le possibilità per gestire al meglio questo aspetto, come per ogni altra attività aziendale, sono 2 :

internamente creando un reparto dedicato o in outsourcing con un rappresentante aziendale (competente della materia) che segua la gestione e che possa avere la possibilità di collaborare costantemente con l’azienda di gestione esterna.

Delegare l’intera gestione all’esterno pensando di seguire l’evoluzione saltuariamente e senza una reale competenza equivale ad affidare una “comunicazione aziendale costante” a degli sconosciuti.

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Comments
7 Responses to “Una Fanpage aziendale non è un gioco per stagisti in subappalto”
  1. Sante parole 🙂
    Anni fa quando parlavo del Marketing Aziendale su Facebook spiegando quali fossero le implicazioni e le necessità, molti ci ripensavano 🙂
    Troppe aziende impiegano anni a notare un nuovo canale, poi quando lo notano vorrebbero diventare provetti nuotatori del canale, senza praticamente essere mai entrati nell’acqua.

    Non parliamo della ristorazione e del turismo, che di Facebook ed altri social hanno capito veramente poco e lo scambiano solo per un bidone di nuovi indirizzi a cui inviare messaggi 😦

    • vincidaniele ha detto:

      Ciao Francesco,

      la tua esperienza diretta testimonia quanto sia necessario l’investimento in formazione e aggiornamento da parte delle aziende .
      Io sono dell’idea che prima di “buttarsi” senza conoscere sarebbe meglio analizzare e capire i reali vantaggi.

      La possibilità che il web offre alle aziende non è una banale “lista” di indirizzi e-mail a cui inviare pubblcità ma una possibilità di contatto e di fidelizzazione che agisce sulla cognizione di essere sempre reperibile ad un chiarimento o approfondimento.

      Il luogo dello “scambio”, inteso come spazio di negoziazione, non è più solo fisico e geolocalizzato ma è un insieme di elementi che permettono maggiore conoscenza e possibilità di contrattazione.

      Tu cosa ne pensi in merito?

      • Io penso che una delle cose più interessanti del Social Networking sia la possibilità di avere feedback impensabili in altro modo.

        Da quando siamo su Facebook, ad esempio, siamo entrati in contatto con tante persone che ci hanno dato indicazioni sui corsi che avevano seguito, sul calendario, sulle schede del sito su cui si fanno le iscrizioni. In un anno abbiamo messo assieme il triplo dei feedback raccolti nei precedenti quattro con molti modi.

        Su una comunity, le persone sono molto più disposte a parlare di quanto non facciano col Customer Care tradizione, telefonico o modulistica che sia.

        Noi su Facebook facciamo poca promozione, per scelta strategica della nostra Direzione. Invece, facciamo molto scambio di informazioni. Facebook ci porta pochi allievi, ma tantissimeissimeissime informazioni che prima non avevamo.

      • vincidaniele ha detto:

        Si, in effeti la questione dei feedback è molto importante.

        Il contesto digitale e l’appartenenza ad un socil network aiuta a furire di alcune informazioni più interessanti che con altri sistemi.

        Va detto anche che questo sistema di interazione favorisce la possibilità di “tracciare” il profilo utente che in altre condizioni sarebbe più difficile fare.

        La negatività di questo sistema è la non “chiusura” di un’ipotetica saracinesca dell’attività. E’ necessario saper regolare i tempi di ascolto, quelli di conversazione e quelli di promozione. Se non gestita correttamente l’attività online diventa dispersiva e poco utile al supporto di un’operatività di produzione quotidiana.

        Per questo motivo consiglio di gestire questo tipo di attivitàin outsourcing ma con la prudenza di avere un interno di fiducia , consapevole e competente di questo settore, che possa seguire costantemente gli sviluppi.

        In alternativa, se non si hanno molte possibilità economiche di poter creare un reparto SMM interno, gestondo quindi da solo ( penso alle attività come un ristorante, un hotel, o una qualsiasi piccola attività di impresa ) il rischio è di raddoppiare le attività lavorative dovendo gestire sia quelle offline che online .

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  2. […] dei casi, però, è inutile delegare interamente un’attività di gestione del brand online a stagisti in subappalto, sarebbe più sensato formare delle persone all’interno dell’azienda o comunque […]

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