Il vino in un “twitt”

Credit image: Soavemente Wineblog

I produttori di vino più conservatori obietteranno, ma è ormai pratica diffusa quella di utilizzare canali di “comunicazione” diversi.

Farsi conoscere, far conoscere il proprio prodotto non può prescindere dal mettersi in relazione continua con chi “apre” una finestra virtuale di dialogo. Un flusso continuo di aggiornamenti, stati d’animo e racconti del proprio prodotto in una vesta che la pubblicità finora non è mai riuscita a raccontare perchè chi racconta è direttamente il produttore. Fa piacere e rende maggior trasparenza sapere che dietro il digitare di una tastiera non esiste un pubblicitario o un marketer che vuole persuadere la mia tentazione, esiste il vero artefice e garante del prodotto.

Twittare il vino quindi diventa un modo per raccontarsi in chiave diversa, tramite la condivisione, o tramite un blog come racconta Susanna Crociani che dice di aver raddoppiato il numero di bottiglie vendute grazie alla conversazione condotta attraverso più presidi online.

Susanna Crociani ha anche il merito di aver costruito il gruppo “Tweet your Wine

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