Il gusto italiano dentro un panino

McItaly McDonald’s e i gesti simbolici – Papero Giallo

 

C’era da aspettarselo che prima o poi avremmo ceduto alle avances delle multinazionali … ma non avrei mai pensato in questo modo, tutto in un colpo!

Qui non si vuol discutere di chi o come ha manifestato “l’evento” ma di cosa è stato concesso di fare con il “made in italy” attraverso un’azione di marketing ( dire diabolicamente perfetta, voglio conoscere assolutamente chi è riuscito a far passere questa diavoleria ) .

Ma come? Era il nostro unico elemento di merito, di cui potevamo vantarci in tutto il mondo, con cui potevamo ribaltare le discussioni quando ci accusavano di essere mafiosi… era , ma ormai non lo sarà più , bello poter concludere ogni discussione con i NON italiani dicendo

“ … si vabbè,  avete ragione, non conosciamo l’inglese , non abbiamo una bella reputazione con il mercato interno ma sappiamo cucinare ed abbiamo i prodotti alimentari che NON avrete mai… neanche se dovesse venire MC…”.

mi sa che ho parlato troppo presto…

Mi piace pensare che Carlo Petrini, nostro eroe nazionale del cibo all’italiana, che di un pensiero ne ha fatto un business costruendo l’impero Eataly , questa volta non sia riuscito o non abbia potuto fare niente per salvarci dalla grande M…

Chiudo questo pensiero con una sua riflessione in merito:

 

Non discuto le vostre scelte di marketing … [ continua in una sua lettera al panino ]

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Comments
4 Responses to “Il gusto italiano dentro un panino”
  1. pietro ha detto:

    …che delusione! cmq io ho voluto assaggiare l’asiago, e posso dire che…

    il formaggio non sa di asiago, la carne dell’hamburger fa c_____e come quella di tutti gli altri panini mc, e la crema di carciofi è di un’olioso terribile! ho avuto l’impressione che stesse diventando rancido in tempo reale! E cmq se ti riferisci a petrini di slow food, ha abbandonato il suo pensiero da anni ormai, dal 2004 istituendo una università tra le più care del mondo, a due passi dalla facoltà di scienze gastronomiche statale di parma, nella quale gli studenti ricevono sicuramente una preparazione migliore, senza sponsor o vincoli!

  2. studentefreelance ha detto:

    grazie Pietro per la tua testimonianza “esperienziale”…

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  1. […] realtà qualcuno, tra i quali anche io, lo avevano premesso … Il panino “made in Italy” era una trovata di marketing […]



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