Comunicare le emozioni del vino

Ultimamente, forse in mancanza di altro, la comunicazione sembra impegnata nel suscitare emozioni. Le emozioni sono più facili da ricordare e restano ben fissate in mente.Riuscire a suscitare emozione con un vino, in questo caso, vuol dire aver raggiunto l’obiettivo.

Mi permetto di disobbedire a questa regola, forse troppo di “moda”, per cui basta “costruire” l’emozione ed il gioco è fatto.

La comunicazione è certamente un connubio di più elementi, in primo luogo la narratività, la sorpresa, il coinvolgimento, quindi l’emozione, ma soprattutto la comunicazione bisogna saperla manipolare.

L’emozione NON si può costruire, l’emozione si può solo percepire ed il ruolo della comunicazione sta nel riuscire a comporre una melodia tale da SUSCITARE emozione.

Per essere meno generico e più specifico guardate il video che ho scoperto su Marketing del vino.

Nonostante l’apprezzabile tentativo da parte dell’ azienda di voler usare un “linguaggio” nuovo, rimango dell’idea che non è facile SUSCITARE emozioni

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Per chi volesse contattare l’autore di questo articolo:

Daniele Vinci

danielevinc@gmail.com

Oppure basta semplicemente lasciare un commento alla rubrica per avere risposte.

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